Come gestire la comunicazione con i genitori
Consigli pratici per gestire il colloquio con i genitori e i familiari dei bambini alla Scuola dell’Infanzia.
Una delle sfide più importanti a cui si trovano davanti Educatori, Maestre e Assistenti all’Infanzia è il fatidico momento del colloquio con i genitori.
È ormai un dato di fatto quanto sia importante coinvolgere i familiari nel percorso educativo dei bambini raccontando, quotidianamente, i piccoli passi conquistati all’Asilo.
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Tuttavia, per quanto la comunicazione con genitori e familiari sia fondamentale, si tratta anche di uno dei momenti più complessi da gestire. I colloqui, infatti, non si limitano sempre e solo a segnalare i momenti più belli e le vittorie più significative, ma anche a evidenziare difficoltà e problematiche.
Perché comunicare con i genitori?
Instaurare un colloquio aperto e approfondito con i genitori del bambino è importante non solo per comunicare ciò che il piccolo sta vivendo al di fuori della famiglia, ma anche per acquisire informazioni sul suo modo di vivere e di affrontare le situazioni in ambienti diversi.
• costruire un rapporto di fiducia reciproca
• acquisire informazioni sul bambino fuori dall’Asilo
• alleviare eventuali ansie o preoccupazioni della famiglia
• rendere partecipi i genitori nei confronti del percorso del figlio
• incoraggiare i genitori a portare avanti alcuni approcci educativi anche in famiglia
• segnalare delle difficoltà o dei problemi
• suggerire degli esami o degli approfondimenti specifici per tutelare la salute del bambino
• comunicare stati alterati di salute (febbre, mal di pancia, mal di testa… )
L’ideale è fare in modo che il confronto con i genitori, o con la famiglia, si svolga quotidianamente durante l’ingresso o l’uscita del bambino dall’Asilo.
Cosa non dimenticare mai durante i primi colloqui
I primi colloqui sono fondamentali per conoscere il bambino, di conseguenza devono avvenire individualmente prima o durante l’iscrizione del piccolo all’Asilo.
In questa fase, è bene fare più domande possibili per capire lo stile di vita della famiglia, le abitudini acquisite, le preferenze del bambino o eventuali problematiche (come ad esempio intolleranze alimentari, allergie e altre difficoltà).
Proprio durante questi primi confronti, i genitori hanno bisogno di sentirsi liberi di comunicare le loro insicurezze. Ciò che deve essere trasmesso dal colloquio è che qualsiasi problema possa manifestarsi sarà affrontato insieme e in serenità.
Come gestire i colloqui quotidiani
Durante i colloqui quotidiani, invece, i genitori devono essere coinvolti fino a sentirsi dei veri e propri collaboratori della scuola. Ad esempio, possiamo chiedere a un genitore di incoraggiare il bambino ad apparecchiare da solo le sue posate a tavola proprio perché questa attività fa parte del progetto educativo che sta seguendo.
Infine, le famiglie devono percepire che ogni singolo bambino è importante per le sue Assistenti e che, di conseguenza, l’attenzione e le cure si focalizzano su ognuno di loro senza generalizzazioni.